La strada del Passo del Bernina collega Pontresina, nell'Alta Engadina, con Poschiavo e la cittadina italiana di Tirano in Valtellina, passando tra ghiacciai, laghi d'alta quota e una valle che scende dalla neve ai vigneti in breve distanza. È un percorso chiave per i viaggiatori che proseguono da St. Moritz verso Bormio, il lago di Como o le Alpi italiane. St. Moritz dista circa 400 km e 5 h dall'aeroporto di Ginevra, e AirportsTransfers.ch può pianificare un viaggio continuato che includa il Bernina.
- Percorso: St. Moritz – Pontresina – Passo del Bernina – Poschiavo – Brusio – Tirano
- Punti salienti: ghiacciaio del Morteratsch, Lago Bianco, la Val Poschiavo
- Stagione: in genere aperta tutto l'anno, con possibili chiusure durante le tempeste
- Attraversamento del confine: verso l'Italia tra Campocologno e Tirano
- Proseguimento: Valtellina verso Sondrio, Bormio o il lago di Como
Lasciare l'Engadina: Pontresina e i ghiacciai
La strada lascia l'Engadina a Pontresina, una località di villeggiatura appena a est di St. Moritz, e sale dolcemente attraverso la Val Bernina. Pochi minuti dopo, il ghiacciaio del Morteratsch appare sulla destra, scendendo dal massiccio del Bernina. I segnali lungo il sentiero che porta alla sua fronte mostrano quanto il ghiaccio si sia ritirato nel corso dei decenni, ed è una sosta breve e molto apprezzata per chi non ha fretta.
Più in alto, la stazione a valle della funivia del Diavolezza serve un punto panoramico di fronte al Piz Palü e al Piz Bernina, la vetta più alta delle Alpi orientali. La strada attraversa poi un territorio aperto e privo di alberi, con piccoli laghi e ampie vedute, un paesaggio che ricorda più la tundra d'alta quota che una valle di montagna.
Il passo e il Lago Bianco
Il passo si trova a circa 2330 metri. Qui la strada costeggia il Lago Bianco e il Lago Nero, due laghi separati da uno spartiacque: l'acqua dell'uno scorre verso il Mar Nero attraverso l'Inn e il Danubio, quella dell'altro verso l'Adriatico attraverso l'Adda e il Po. La ferrovia del Bernina, parte di una linea patrimonio dell'UNESCO, segue la riva opposta del Lago Bianco, e i suoi treni rossi si vedono spesso attraversare i campi di neve.
Poco oltre il passo, una strada secondaria si dirama verso la Forcola di Livigno e la valle italiana di Livigno, esente da dazi. Quella strada chiude in inverno, mentre il percorso principale del Bernina resta aperto.
Giù verso Poschiavo e Brusio
La discesa meridionale è lunga e ripida, e scende ben oltre mille metri in una serie di tornanti fino alla Val Poschiavo. La valle è di lingua italiana ma svizzera, e Poschiavo, il suo centro principale, ha una bella piazza e imponenti case costruite da famiglie che fecero fortuna all'estero. Il lago di Poschiavo si trova più in basso nella valle, seguito da Brusio, dove la ferrovia compie il celebre giro attraverso un viadotto circolare in pietra per perdere quota.
Il cambiamento della vegetazione lungo questa discesa è sorprendente. Larici e pini cembri cedono il posto ai castagni e poi ai vigneti man mano che la strada si avvicina al confine italiano, e in primavera è comune lasciare la neve al passo e trovare i fiori in valle un'ora dopo.
Tirano e la Valtellina
La frontiera si trova tra il villaggio svizzero di Campocologno e Tirano. Poiché entrambi i paesi appartengono allo spazio Schengen, il passaggio è di solito agevole, ma è bene portare con sé passaporti o carte d'identità e gli agenti doganali possono controllare i veicoli. Tirano è una vivace cittadina e il capolinea della ferrovia del Bernina, con un grande santuario alla periferia.
Da Tirano la Valtellina corre verso ovest in direzione di Sondrio e del lago di Como, con i versanti rivolti a sud coperti da vigneti terrazzati. Gli amanti della buona tavola conoscono la valle per la bresaola e i pizzoccheri, pasta di grano saraceno con formaggio e verdure. Svoltando invece a est si sale verso Bormio e la regione dello Stelvio.
Condizioni stagionali sul Bernina
Il Bernina è mantenuto come strada percorribile in ogni stagione, ma la sua altitudine lo espone a vento e neve trasportata. Durante e dopo forti nevicate può chiudere per alcune ore, occasionalmente più a lungo, e possono valere obblighi di marcia in colonna o di catene. L'estate porta ciclisti e motociclisti e un traffico più lento sui tornanti.
Poiché le condizioni sui due versanti possono differire nettamente, gli autisti controllano lo stato della strada al mattino e adattano il programma se necessario. Se il Bernina è chiuso, l'alternativa è il percorso del Maloja via Chiavenna, che è più basso e in genere più riparato.
Prenotare un transfer sul Bernina
I viaggi lunghi attraverso più paesi sono più semplici con un solo autista dall'inizio alla fine. Prenotate con AirportsTransfers.ch e vedrete un prezzo fisso per veicolo prima di pagare online con carta, Apple Pay o Google Pay. Il vostro autista vi accoglie con un cartello con il vostro nome all'aeroporto di Ginevra, monitora il volo e attende senza costi aggiuntivi se è in ritardo. I seggiolini per bambini sono forniti su richiesta, e sci e altre attrezzature sportive vanno indicati al momento della prenotazione affinché il veicolo abbia spazio sufficiente. Per discutere un itinerario attraverso l'Engadina verso l'Italia, telefonate o scrivete su WhatsApp al +41 78 346 56 77.

