Il passo del Giulia è il principale collegamento stradale verso St. Moritz e l'Alta Engadina e, a differenza della maggior parte dei passi alpini d'alta quota, viene mantenuto aperto per tutto l'inverno. Dall'aeroporto di Ginevra, St. Moritz dista circa 400 km e 5 h su strada, con il tratto finale che va da Coira via Tiefencastel, Savognin e Bivio, oltre il Giulia, fino a Silvaplana. AirportsTransfers.ch percorre regolarmente questo itinerario e pianifica il lungo viaggio con pause lungo il tragitto.
- Percorso: Coira – Lenzerheide – Tiefencastel – Savognin – Bivio – passo del Giulia – Silvaplana – St. Moritz
- Stagione: aperto tutto l'anno, con chiusure occasionali durante forti nevicate
- Dall'aeroporto di Ginevra: circa 400 km e 5 h fino a St. Moritz
- Equipaggiamento invernale: pneumatici invernali indispensabili; catene a bordo per precauzione
- Alternative: passo dell'Albula in estate, treno navetta auto della Vereina in inverno
Da Ginevra a Coira: il lungo avvicinamento
La prima parte di un viaggio da Ginevra a St. Moritz è un percorso autostradale attraverso l'Altopiano svizzero: via Losanna e Berna, oppure via Friburgo, fino a Zurigo, poi lungo la riva del Walensee verso Sargans e su per la valle del Reno fino a Coira. Questo tratto è semplice e costituisce la parte più lunga della distanza. Coira, capoluogo dei Grigioni, è il punto in cui inizia la strada di montagna.
Un piano sensato prevede una breve pausa da qualche parte tra Berna e Zurigo e un'altra prima dell'inizio della salita. Arrivare riposati a Coira rende molto più piacevole il restante tratto di montagna, soprattutto in inverno, quando le ore di luce sono poche.
Da Coira a Tiefencastel: Lenzerheide e la valle dell'Albula
Da Coira la strada sale ripida dalla valle del Reno fino a Churwalden e all'altopiano di Lenzerheide, una località sciistica affacciata su un lago. Poi scende verso Tiefencastel, un piccolo villaggio alla confluenza di fiumi nella valle dell'Albula, riconoscibile dalla sua chiesa bianca su uno sperone roccioso. Tiefencastel è il bivio dove la strada del passo dell'Albula si dirama verso Bergün; in inverno quel passo è chiuso, motivo per cui il Giulia assorbe quasi tutto il traffico.
Oltre Tiefencastel la strada del Giulia entra nella valle del Surses, chiamata anche Oberhalbstein, e sale attraverso Savognin. La valle è di lingua romancia, e i cartelli iniziano a mostrare la terza lingua della regione accanto ai toponimi tedeschi e italiani.
Bivio e la sommità del Giulia
Dopo Savognin la strada costeggia il lungo bacino di Marmorera prima di raggiungere Bivio, l'ultimo villaggio prima del passo. Il nome Bivio si riferisce alla biforcazione di antiche vie in questo punto: il Giulia verso est e il Settimo, storica mulattiera, verso sud. La salita finale porta alla sommità a circa 2280 metri, un'ampia sella spoglia con resti di colonne di epoca romana che ricordano da quanto tempo questo valico è utilizzato.
Il Giulia è attrezzato per il traffico tutto l'anno, con ampi tornanti e un buon servizio di sgombero neve, ma resta un passo d'alta quota. Durante una tempesta la sommità può essere chiusa per alcune ore mentre lavorano gli spazzaneve, e con vento forte la neve sollevata riduce la visibilità. Gli pneumatici invernali sono di fatto obbligatori, e gli autisti professionisti portano con sé le catene anche se raramente ne hanno bisogno.
La discesa in Engadina
La discesa sul versante orientale è breve e spettacolare. La strada scende a Silvaplana, e l'Alta Engadina si apre come un'ampia valle d'alta quota costellata di laghi: Sils e Silvaplana a sud-ovest, Champfèr e St. Moritz davanti. Con il tempo sereno la luce è particolarmente brillante e asciutta, e i comprensori del Corvatsch e del Piz Nair si innalzano ai due lati. In inverno, laghi ghiacciati e boschi di larici carichi di neve rendono questo uno degli arrivi più suggestivi di tutte le Alpi.
Da Silvaplana bastano pochi minuti per raggiungere St. Moritz, oppure Pontresina e Celerina più avanti nella valle. Molti visitatori soggiornano anche a Sils o a Maloja, che si raggiungono svoltando a destra ai piedi del passo.
Alternative al Giulia
In estate il passo dell'Albula offre un percorso più tranquillo e stretto da Tiefencastel via Bergün fino a La Punt in Engadina, ideale per i passeggeri che preferiscono il paesaggio alla velocità. In inverno, il treno navetta per auto della Vereina tra Klosters e Lavin dà accesso alla Bassa Engadina ed è utilizzato quando il Giulia è temporaneamente chiuso. Da sud, il passo del Maloja collega l'Engadina con Chiavenna e il lago di Como, il che è importante per chi arriva da Milano.
Poiché le condizioni possono cambiare, gli autisti verificano lo stato del passo prima della partenza e di nuovo durante il viaggio, e scelgono l'alternativa solo quando fa chiaramente risparmiare tempo.
Come prenotare il Suo transfer per St. Moritz
Un viaggio di cinque ore è più semplice quando è pianificato su misura per Lei. Con AirportsTransfers.ch vede il prezzo fisso per l'intero veicolo prima di pagare, e poi salda online con carta, Apple Pay o Google Pay. Il Suo autista La accoglie nella sala arrivi di Ginevra con un cartello con il Suo nome, e il Suo volo viene monitorato affinché la presa in carico si adegui all'orario effettivo di atterraggio. Su richiesta possono essere installati seggiolini per bambini, e gli sci vanno indicati al momento della prenotazione, così da assegnare se necessario una Mercedes Classe V o uno Sprinter. Per consigli sugli orari o su un viaggio di ritorno, chiami o scriva su WhatsApp al +41 78 346 56 77.

