Ivrea
Ivrea dista 215 km dall'aeroporto di Ginevra, circa 2 ore e 40 minuti di strada, con un percorso che attraversa il confine con la Francia e poi con l'Italia passando per il traforo del Monte Bianco, prima di scendere lungo la Valle d'Aosta. Questa piccola città piemontese sulla Dora Baltea è famosa per il patrimonio industriale novecentesco di Olivetti e per uno dei carnevali più vivaci d'Italia. AirportsTransfers.ch può accompagnarvi direttamente dalla sala arrivi.
- Distanza da GVA: 215 km
- Durata del viaggio: circa 2 h 40
- Valico di frontiera: in Francia, poi in Italia attraverso il traforo del Monte Bianco
- Regione: Canavese, nel Piemonte settentrionale
- Ideale per: architettura, patrimonio industriale, enogastronomia, visite d'affari
Il percorso dall'aeroporto di Ginevra
Dall'aeroporto l'autostrada procede verso sud-est in Francia e risale la valle dell'Arve in direzione di Chamonix. Il traforo del Monte Bianco vi porta poi sotto il massiccio fino a Courmayeur, sul versante italiano. Da lì l'autostrada A5 scende lungo la Valle d'Aosta, oltre castelli arroccati su speroni rocciosi, la città romana di Aosta e il forte di Bard, prima che la valle si apra nei pressi di Pont-Saint-Martin. Subito dopo si arriva a Ivrea, dove le montagne lasciano il posto alla pianura.
È un viaggio vario e piacevole. Il traforo può comportare brevi attese nei momenti di punta e occasionalmente chiude di notte per manutenzione, cosa di cui un autista esperto tiene conto; in alcune condizioni il percorso del Gran San Bernardo è un'alternativa.
Lungo la strada la Valle d'Aosta offre luoghi naturali per una sosta: Courmayeur ai piedi del Monte Bianco sul versante italiano, oppure la stessa Aosta con la sua porta e il suo teatro romani. I viaggiatori che non hanno fretta trasformano a volte il trasferimento in un tranquillo viaggio di mezza giornata con una sosta per il caffè, facile da organizzare al momento della prenotazione.
Ivrea, città industriale del Novecento
Il profilo internazionale di Ivrea nasce da Olivetti, l'azienda che qui produceva macchine da scrivere e i primi computer. Sotto Adriano Olivetti, a metà del Novecento, l'azienda commissionò ad architetti di primo piano fabbriche, uffici, abitazioni, mense e servizi sociali, creando un modello di città industriale a misura d'uomo. Nel 2018 questo insieme è stato iscritto dall'UNESCO nella lista del patrimonio mondiale con il nome di Ivrea, città industriale del XX secolo.
Passeggiando lungo Corso Jervis si superano le lunghe facciate in vetro delle ex fabbriche e edifici che appaiono sorprendentemente moderni. Un percorso museale all'aperto con pannelli informativi ne spiega la storia, e molti appassionati di architettura vengono apposta per questa passeggiata.
Città vecchia, castello e carnevale
Il centro storico sale su una collina sopra il fiume. In cima si ergono la cattedrale e il castello con le sue torri di mattoni rossi, un punto di riferimento visibile dai ponti. Più in basso, vie porticate conducono a piazzette con caffè e negozi.
Ivrea è nota in tutta Italia anche per il suo storico carnevale, il cui momento culminante è la Battaglia delle Arance, in cui squadre a piedi bersagliano con arance carri trainati da cavalli nelle piazze principali, rievocando una rivolta medievale. È rumorosa, caotica e spettacolare; chi vuole solo assistere farebbe bene a indossare il berretto rosso che segnala di non partecipare.
Alla scoperta del Canavese
La campagna attorno a Ivrea è plasmata da un'enorme morena glaciale, la Serra, un lungo crinale rettilineo visibile da chilometri. La zona è punteggiata di piccoli laghi, tra cui il lago Sirio vicino alla città e il più grande lago di Viverone, oltre a castelli e villaggi. Il vino bianco locale, l'Erbaluce di Caluso, merita di essere ricercato, e la cucina della regione attinge alla ricca tradizione piemontese di formaggi, risotti e carni a cottura lenta.
- Aosta: monumenti romani e un centro vivace, sulla strada del ritorno verso Ginevra
- Biella: una città della lana e del tessile con il santuario di Oropa sulle colline sovrastanti
- Torino: il capoluogo del Piemonte, facilmente abbinabile in una giornata
Consigli pratici
Ivrea è compatta e si gira a piedi, ma gli edifici Olivetti sono distribuiti lungo un lungo viale, perciò delle scarpe comode aiutano. Se visitate la città durante il carnevale, prenotate l'alloggio con largo anticipo e aspettatevi strade chiuse in centro. I viaggiatori d'affari diretti alle aziende della zona preferiscono spesso un transfer per evitare i collegamenti ferroviari, che di solito richiedono almeno un cambio.
Prenotare il transfer dall'aeroporto di Ginevra a Ivrea
Con AirportsTransfers.ch prenotate online e vedete un prezzo fisso per veicolo prima di pagare con carta, Apple Pay o Google Pay. Il vostro autista segue il volo, vi attende negli arrivi con un cartello con il vostro nome e include il tempo di attesa se atterrate in ritardo. Scegliete una berlina fino a tre persone, un van Classe V per famiglie e gruppi fino a sette persone con dieci bagagli, oppure uno Sprinter per comitive più numerose. I seggiolini per bambini sono forniti su richiesta, mentre sci o oggetti ingombranti vanno segnalati al momento della prenotazione. Sono disponibili viaggi di ritorno e fatture per le aziende. Contattateci al +41 78 346 56 77 per telefono o WhatsApp.

